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Entanglement: o del perché da quella volta del Big Bang non ci siamo più separati

Updated: Jun 6

di Giovanna Benatti

Per prima cosa, come dice il nostro caro Antonio, mettetevi comodi, respirate profondamente e fatevi danzare da questa musica. Lasciate che la vostra mente si dissolva nell’armonia e…

https://www.youtube.com/watch?v=TmxSxKxBbQE Xavier Rudd: Spirit Bird


Tenetevi forte, o meglio abbandonate ogni resistenza che qui c’è da volare.

Condensiamo la storia della Terra di quattro miliardi di anni in sei giorni. Il nostro pianeta è nato lunedì alle ore zero.

La vita comincia a mezzanotte di mercoledì e si evolve in tutta la sua bellezza nei tre giorni seguenti.

Sabato alle ore 16 compaiono i grandi rettili, che si estinguono cinque ore più tardi, alle nove della sera.

L’uomo appare soltanto sabato sera, a mezzanotte meno tre minuti.

La nascita di Cristo avviene un quarto di secondo prima di mezzanotte.

Manca un quarantesimo di secondo quando inizia la rivoluzione industriale.

Ora è sabato sera, mezzanotte, e siamo circondati da persone convinte che ciò che fanno da un quarantesimo di secondo possa durare per sempre (David Brower Le Nouvel Observateur)

Perché, malgrado la cultura e l’educazione innamorate della dissociazione, dei modelli di separazione, delle forme piramidali, della solitudine e del non senso di vivere ... a volte siamo presi da soprassalti, insight, visioni amplificate che pescano dal gran ventre dell’intuito e della memoria collettiva e cosmica? E perché chiamiamo questi insight: telepatia, premonizione, sincronicità ... subito dopo vergognandoci un sacco di aver provato sensazioni al limite dell’illecito culturale?

In questo periodo ci sentiamo esiliati in un regno dove sul trono ci sta comoda perché qualcuno l’ha incoronata, la regina Paura. Ricordiamoci però che, seppure in esilio, siamo sovrani del nostro regno e i nostri sudditi, i nostri miliardi di cellule, ci amano incondizionatamente e si aspettano grandi cose da noi. (#Ugo Rizzo – Biocoaching)

Probabilmente quel che rimane della nostra vera natura bio-cosmica e bio-magica (tutte quelle sensazioni ed emozioni che ci fanno dire: è magico!) sarà anche quello che ci permetterà di tornare a casa e di ripartire dalle ceneri della paura, co-creando un nuovo mondo governato dall’amore, secondo Einstein la più grande e certa forza dell’universo. Siamo qui per ripartire accreditando la forza dei miracoli e la loro possibilità di accadere quando tutto sembra perduto.

E’ che dovremmo, soprattutto in questo momento, ricordare che non è l’energia della rabbia (tutte le teorie cospirazioniste di questo momento) che coltiva il miracolo, ma l’energia della consapevolezza risvegliata, della solidarietà, dell’incontro e dell’amore. E’ che dovremmo, inoltre, ricordare che siamo altamente, ma altamente! contagiosi nel produrre miracoli e cambiamenti.

Lo imposibile puede suceder (Rolando Toro)

I nostri stati emozionali ci dispongono e ci seminano nel terreno del miracolo o della paura.

Dai, non è difficile! Ridurre l’uso indiscriminato dei social, proclamando un giorno alla settimana il giorno del digiuno telematico, tenere la Tv spenta, tenere in movimento il corpo, stare nella natura anche soltanto vedendo crescere una piantina nel vaso, allontanare con amore gli inconsapevoli “vampiri energetici”, tutte le energie della paura, della rabbia, dell’autocommiserazione, del vittimismo, del rancore e risentimento, del disfattismo, dell’autodistruzione ... è come fare Cleaner al proprio pc. Migliaia di byte liberati.

E con tutti questi byte liberati, questa memoria ampia e fresca ... allora ricordiamo che: ciò che stiamo vivendo non è “un castigo di Dio” ma una grande Scuola per ritornare ad essere esseri umani bio-magici e bio-cosmici. Ricordare che veniamo da qui: da una “spaventosa retroazione a distanza”, come Einstein ha definito l’Entanglement.

Entanglement quantistico: un complesso e misterioso fenomeno della meccanica quantistica definito “una strana interazione fra le particelle” che si manifesta quando due particelle sono intrinsecamente collegate e questa unione ha effetti sul sistema fisico. Qualsiasi azione o movimento della prima ha un effetto istantaneo anche sulla seconda, e viceversa. L’entanglement quantistico è un fenomeno privo di un analogo nella fisica classica, che concepisca la materia separata ed isolata dai suoi limiti. (www.wired.it/scienza/lab/2019/07/15).

Questa fonte pura di conoscenza ovviamente era già nota e ampiamente applicata nella comunità umana dalle culture ancestrali. Rolando Toro la recuperò nel Principio Biocentrico a base della Biodanza, sessant’anni prima che la Fisica quantistica esplodesse come fenomeno culturale, e quando danziamo la sentiamo forte nelle nostre cellule.

Si tratta di una elegante dimostrazione di una proprietà fondamentale della natura. Non siamo soli. Non siamo separati. La coscienza di ciò in ognuno di noi non risiede nella mente, nell’emisfero sinistro, ma nel cervello emozionale, nell’emisfero destro: intuitivo, analogico, magico.

Siamo UNO, con noi stessi, le parti in armonia, gli uni con gli altri. Siamo UNO con l’ambiente, che non è “altro da noi” ma siamo noi. Non è la natura che sta soffrendo, siamo NOI che stiamo soffrendo per lo spazio stretto e scomodo dove siamo stati in tutti questi anni.

Ma non importa il tempo.

Come diceva Rolando Toro, siamo “figli delle stelle”, nelle nostre cellule è registrata la memoria sub-atomica delle particelle che erano unite prima del Big-Bang e che ora continuano incessantemente a tessere fili, a comunicare in forma intelligente e invisibile con tutta la realtà che ci circonda.

Entanglement: Non siamo soli, siamo tutti collegati. Siamo tutti UNO, siamo molto importanti per questo cambiamento.

Entanglement: la Regina Paura può essere buttata giù dal suo trono di cartapesta.

E’ arrivato il tempo di ricordare chi siamo.


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