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Cultura, natura, armonia

Updated: Jun 3


Voglio partire da questo arazzo, un ricamo che punto dopo punto, colore dopo colore, illustra la vita.

Mi era stato donato anni fa da un’amica e per me rappresenta il significato della vita, un significato semplice, sano, coerente.

E’ stato ricamato dalle donne sagge di qualche paesino delle Ande.

Al centro c’è la coppia, la casa, il maiale, la preparazione del cibo e il lavoro al telaio.

La campagna, la coltivazione, il raccolto, la festa

La barca per il trasporto dei manufatti e per la pesca.

L’uomo di Medicina, detto anche Curandero, che ha due volti e unisce la terra col cielo in una visione completa e totale.

Ogni tribù, ogni villaggio aveva uno o più Curanderos o Curanderas, persone cui rivolgersi in caso di malattia, di malessere, di problemi della vita sociale del gruppo.

Costoro erano dotati di poteri speciali, conoscevano le erbe curative, i veleni di alcuni animali che venivano usati sia per curare sia per intingere le frecce utilizzate per la caccia o per i combattimenti; erano in grado di curare le persone, avevano una soluzione per i problemi di convivenza, trovavano una soluzione in caso di calamità naturale; il loro profondo contatto con la Madre Terra, con gli elementi naturali, con le divinità gli permetteva una visione ampia e completa nel rispetto della vita.

In alto il Condor, vive sulle rocce è maestoso e possente con la sua ampia apertura alare domina e sorvola, ha una visione acuta e completa, è dotato di un’ottima vista e dall’alto indica la via da seguire.

Nel suo volo sfrutta le correnti calde ascendenti e questo gli permette di volare a lungo e per ampi tratti con il minimo movimento.

E’ considerato un uccello spazzino, può mangiare grandi quantità di carne per poi resistere per diversi giorni senza cibo.

Sicuramente è un animale molto resistente e affascinante, simbolo di forza e libertà per questo gli Inca lo consideravano immortale e le tribù Andine gli attribuivano il sorgere del sole ogni mattina.

Ancora oggi a Huancabamba sulle Ande ci sono i Curanderos che nelle huaringas, laghi situati in cima alle montagne vicino al cielo, in un paesaggio magico tra acque cristalline e rocce colorate impregnato di energia e magnetismo sacro degli spiriti Apu e Waminis, fanno i loro rituali.

Si tramandano la tradizione da tempi molto antichi, sono legati alla conoscenza e al rispetto delle forze della natura in un patto eterno ed ancestrale con Madre Terra, interagiscono in perfetta armonia con la natura come espressione dell’energia divina.

Gli antichi maestri indicano come mettersi in rapporto con la forza della vita per sviluppare il proprio potere personale in modo da utilizzarlo per realizzare il proprio destino e trovare quell’equilibrio che dà pace e serenità.

La cultura Andina era basata sulla capacità analitica dell’uomo e soprattutto sulla capacità immaginativa ed intuitiva delle donne con un’educazione rivolta all'esterno che influenzava lo sviluppo materiale della società ed un’educazione interiore per lo sviluppo della spiritualità. Era una cultura femminile, che considerava la donna portatrice di vita prima dentro al corpo e poi allevando ed educando la prole. Una cultura completa in armonia con l’universo.

Trovo questa visione di convivenza armonica con la natura e col tutto, di rispetto verso tutti gli esseri viventi della Terra molto attuale, necessaria per il futuro.

Comprendo come un metodo completo quale è Biodanza sia nato da un genio Cileno, Rolando Toro Araneda, che aveva nel suo sangue tracce di questo passato ancestrale.

Sento come l’Amore universale ed indifferenziato permei la mia vita e sia espresso da: Amo dunque Sono.

Luisa Pigliapoco

Maggio 2020

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